Stesso luogo, stesso incrocio. Ennesimo incidente
L’ennesimo incidente stradale avvenuto sul Lungomare Marconi a Salerno, lascia molteplici interrogativi irrisolti.
Nella giornata di domenica, una coppia di coniugi è stata travolta da una vettura, mentre attraversava le strisce pedonali. Il tratto è sempre lo stesso, ovvero le poche strisce di asfalto all’incrocio con via Perito. Il “tratto di strada maledetto” visto che proprio qui, a gennaio scorso, morì una 78enne nel tentativo di attraversare la strada. Questa volta possiamo dirci fortunati se non c’è scappato il morto. Le due persone, ferite in modo lieve, sono state trasportate al Ruggi di Salerno. Qui subentrano le domande.
A quanto pare, domenica, così come negli altri episodi, ha giocato molto la velocità delle vetture. Eppure su quel tratto di strada vige un rigoroso limite di velocità di 40 km/h. Allora, perché viene sistematicamente disatteso? I numeri suonano come un bollettino di guerra. In un anno, gli incidenti sul Lungomare Marconi sono stati poco meno di 50.
Per quanto tempo ancora dovremmo fare affidamente alla buona sorte?
Nei giorni scorsi, è emersa la notizia che è stata avviata la procedura per l’acquisto di un nuovo semaforo “intelligente” da posizionare sul tratto ad alto rischio e anche un altro semaforo destinato al tratto che procede verso Pastena, dopo il Bar Marconi.
Udicon, a tutela dei cittadini, dei pedoni, ma anche degli stessi automobilisti e centauri, chiede perché non siano stati posizionati dossi o altri elementi dissuasori o autovelox fissi?
“E’ necessaria – afferma la presidente di Udicon Regione Campania – una vera e propria strategia, efficiente ed efficace, per ridurre gli incidenti e salvare vite umane.