Il 22 marzo è stata la Giornata Mondiale dell’Acqua e una riflessione sul tema è d’obbligo. I dati resi pubblici dal rapporto pubblicato dall’Unesco (nel 2023), parlano di una situazione critica. Se a livello mondiale, sono 2,2 miliardi le persone che vivono senza accesso all’acqua potabile in modo sicuro, oltre 3,5 miliardi sono le persone che non hanno accesso a servizi igienico- sanitari garantiti. A fronte poi di un quadro altrettanto preoccupante che conferma l’aumento di eventi siccitosi in tutta Europa, resta altissima la percentuale di acqua “persa” a causa di una obsoleta e inefficace rete di distribuzione idrica. Udicon accende i riflettori proprio su questo tema. La situazione in Italia è tra le peggiori d’Europa. La rete idrica è praticamente un colabrodo con oltre il 40% di acqua che va persa. E’ da notare, purtroppo che, anche in questo caso settore, esiste un forte divario tra nord e sud. Anche di percentuali a due cifre. Secondo un rapporto Istat che fa riferimento allo scorso anno, in Campania, quasi il 50%. Per fare un esempio concreto, nel 2002 sono stati immessi 786 milioni di metri cubi di acqua nei nostri acquedotti, ma solo 393 milioni di metri cubi sono stati erogati per usi autorizzati. Ciò significa che esattamente la metà è andata persa. In questo contesto, con il danno anche la beffa, c’è da segnalare l’aumento della bolletta dell’acqua per le famiglia. In tutta Italia, così come in Campania. Con un salto in avanti, negli ultimi cinque anni, di quasi il 20%. Ironicamente, mentre il cittadino continua a pagare sempre di più, l’acqua continua a “sparire” sempre di più. Ma per quale motivo? La fuoriuscita dell’acqua dall’impianto può essere causata da mancanza di investimenti in infrastrutture o tecnologie per attingere acqua, da una insufficiente capacità umana di soddisfare la domanda di acqua, carenza di depuratori, inefficienza dei sistemi fognari, difficoltà nello smaltimento dei fanghi o finanche inadeguatezza delle dighe. C’è da dire che l’Ente Idrico Campano si è posto come obiettivo quello di ridurre le perdite di acqua nella rete idrica regionale al 27% entro la fine di quest’anno. E’ necessario però che anche il cittadino faccia la sua parte. Come? Prima di tutto imparando ad usare l’acqua in modo responsabile. L’acqua è un bene indispensabile per la vita. È nostro dovere tutelarla

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